mercoledì 9 gennaio 2013

Francobolli

CEPT-1968 versione italiana

Il francobollo che vedete qui di fianco fa parte di una collezione più vasta del 1968 che si estende a tutti i paesi europei. La sigla CEPT sta per Conferenza Europea delle amministrazioni delle Poste e delle Telecomunicazioni, in francese, lingua originale, Conférence européenne des administrations des postes et des télécommunications. 




 US Postage-1956 Children's Stamp

Questo francobollo azzurro Americano del 1956, invece, mostra dei bambini che osservano un po' stupiti una chiave che emana un fascio di luce verso di loro...Alieni? No! Niente paura, la scritta in alto dice "Amicizia - La chiave per la pace nel mondo" e in effetti era quello di cui avevamo bisogno dato che il mondo usciva all'epoca dalla  Seconda Guerra Mondiale. 




Republique de Guinée-- Anno Internazionale del Libro

Infine questo terzo francobollo della Repubblica della Guinea, anno non pervenuto, celebra l'anno internazionale del libro.
La conoscenza rappresentata dal libro diventa la mappa della chiave, ossia il meccanismo che apre le porte del Sapere.

Che odore ha una chiave?



Vi potrà sembrare una domanda un po' bislacca poiché le chiavi non sono famose per avere un profumo particolare, eppure "L'odore delle chiavi" è il titolo di un romanzo, e tale 'fragranza' è protagonista in questa storia d'amore.

Riflettendo più attentamente la chiave è un oggetto in metallo, solitamente di ferro che tende perciò con il tempo ad arrugginire. L'odore che associo ad essa è proprio quello del ferro e della ruggine che mi ricorda molto l'odore del sangue.


I 7 peccati capitali

Avarizia

Questa è la pulsione che ha dato origine alla chiave ed alla serratura. Non volendo condividere con tutti la propria ricchezza e fortuna, l'uomo ha inventato questo strumento per far sì che la proprietà privata venisse, forzatamente, rispettata.



Invidia

La chiave in questo caso è un pendente e perde la sua funzionalità per diventare un ornamento, un vezzo femminile per sembrare più belle, anche legato alla simbologia della chiave stessa. 


 Gola

Le chiavi di cioccolato, una riproduzione 
dolce dell'oggetto in questione. 
Ad essa si aggiunge la chiave che chiudeva le 
cucine o le dispense a cui avevano accesso 
solamente il cuoco ed il padrone.





Superbia

I Romani usavano queste chiavi portandole al dito, più se ne aveva sul dito e più significava essere ricchi ed influenti nella società. La chiave era uno status symbol nell'epoca romana.

Lussuria

La cintura di castità, uno strumento che elegge il detentore della chiave come l'esclusivo padrone della controparte femminile e della sua vita sessuale.
 Ira

Le manette vengono messe ai polsi di chi 
si è macchiato di un delitto  causato da 
un'ira irrefrenabile.







Accidia ----   ?

domenica 6 gennaio 2013

Un libro sulla Storia delle Cose


 Breve storia della vita privata è la Storia del mondo raccontata a partire dagli oggetti che possiamo trovare in tutte le nostre case. Se anche voi vi siete mai chiesti come mai siamo circondati da determinati oggetti piuttosto che altri o semplicemente come è stato possibile inventarli, questo è il libro che fa per voi. Anche se a prima vista l'impatto delle sue circa 500 pagine può scoraggiare, la lettura è molto piacevole e le pagine scivolano una dietro l'altra molto rapidamente! 

sabato 5 gennaio 2013

Le fiabe e i racconti

Chiave argentata


La chiave d'argento 
(The Silver Key by Lovecraft)

Una chiave capace di aprire i cancelli del sogno, sulla quale sono incisi arabeschi che, se decifrati, spiegherebbero i misteri del cosmo.
Leggi l'intera storia cliccando qui.
Chiave dorata






La Chiave D'Oro
(Fratelli Grimm)

Un breve racconto dei Fratelli Grimm, una fiaba dal finale particolare, sicuramente un esercizio propedeutico alla fantasia.
Leggi l'intera storia cliccando qui.





Statua di San Pietro, Helsinki Cathedral,
Hermann Schlievelbein








La Figlia della Madonna
(Fratelli Grimm)

Un altra fiaba dei Fratelli Grimm: in questo caso le chiavi sono sette e aprono sette stanze del paradiso. Si da' il caso però, che l'ultima stanza sia interdetta...ma la curiosità è più forte del divieto!
Leggi l'intera storia cliccando qui.

lunedì 17 dicembre 2012

Abbecedario









Aprire 


 Brugola

 Chiavistello

  Decodificatore

  chiave Elettronica

   Ferro

  chiave Greca

  Hotel

 chiave Inglese


  Keyword

 chiave Jaxa


   Lucchetto

   Mappa

    Nottolino

   chiavi Onorifiche

  Passepartout

 chiave Quadrata

   chiave di Rete

 Serratura

  Toppa

  USB

   chiave di Volta

  chiave Wireless

  Yale

chiave Zampa di gallo

giovedì 6 dicembre 2012

Copertine e manifesti

Tutti al cinema
Le chiavi di casa, regia di Gianni Amelio, 2004

La linea d’ombra che separa l’adolescenza dall’età adulta.
L’indipendenza di un figlio nasce banalmente quando possiede le chiavi di casa. Le chiavi sono l’oggetto-simbolo ricorrente nella storia.


La chiave di Sara, regia di Gilles Paquet-Brenner, 2010

Il film si svolge su due piani temporali, la fuga e la deportazione della famiglia di Sara una bambina ebrea negli anni del nazismo e sessant'anni dopo, con protagonista una giornalista americana a cui viene chiesto di indagare proprio su quel rastrellamento. La chiave di Sara affidata ad una guardia del campo di concentramento attraverserà il tempo per narrare la storia della ragazzina alla curiosa giornalista americana.

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The skeleton key, regia di Iain Softley, 2005

Film dell'orrore, il titolo non si riferisce realmente ad un presunto scheletro poiché in lingua inglese la "skeleton key" è l'oggetto che noi chiamiamo, dal francese, "passepartout". Se la protagonista non avesse aperto quella, letteralmente, maledetta porta, sarebbe stato meglio per lei.

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La chiave, regia di Tinto Brass, 1983

Film erotico, tratto dal romanzo dello scrittore giapponese Jun'ichirō Tanizaki. La chiave è quella che apre un cassetto in cui è contenuto il diario con il resoconto fedele di tutti i tradimenti di una moglie. Il marito è a conoscenza del diario e il contenuto, sospinto dal fuoco della gelosia, ridona ardore al rapporto stanco della coppia.

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La clé des champs, regia di David Poirot, 2010

Un film francese che narra dell'estate "selvaggia" di due bambini passata nei campi ad esplorare la natura.

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Racconti e romanzi
Through the gates of the Silver Key,
H.P. Lovecraft, Dodo press, 1926

Il racconto di Lovecraft parla di una chiave passata di padre in figlio, legata al mondo onirico.

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La chiave a stella, Primo Levi, Einaudi, 1978

In  questo caso la chiave non è quel tipo che apre le porte, ma quella degli operai che lavorano sulle impalcature tutto il giorno. 

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La clé sur la porte, Marie Cardinal,
Diesterweg ed., 1972

Una donna di 40 anni descrive la sua vita nell'appartamento di Parigi che condivide con i suoi tre figli e alcuni suoi amici. Come se si trattasse di una comune sperimentale, la chiave è sempre lasciata nella toppa della porta, in modo che chiunque possa andare e venire in totale libertà.  

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La clé sous la porte, André Mycho, 1935

Commedia in due atti di Mycho, mai arrivata al teatro? Non si sa, sicuramente è stata pubblicata in Francia, ma altre informazioni non sono pervenute. Le illustrazioni comiche certo sono simpatiche!

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A fumetti
Locke & Key,  Hill-Rodriguez, 2008

Si narrano le vicende della famiglia Locke all'interno della strana casa Keyhouse, nella quale si trovano una Ghost Door in grado di separare l'anima dal corpo e tutta una serie di chiavi dalle proprietà magiche più disparate.

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Les Cléfs de Babel, Carina Rozenfeld, 2008

Ambientato in uno scenario dallo spunto biblico ma dal colore apocalittico, le chiavi di Babele sono in realtà cinque ragazzini che hanno ricevuto poteri paranormali grazie alla mappa tatuata sul loro corpo. Che cosa aprono queste chiavi? È un mistero tutto da svelare!


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In musica
The black keys, gruppo musicale, 2001

I Black Keys sono un duo americano che fa musica del genere alternative-rock. Ultimamente stanno riscuotendo molto successo e terranno un tour qui in Italia a breve che coinvolgerà Milano e Torino. Come potete vedere dalla copertina del loro album, il nome non si riferisce certo alle chiavi di casa, bensì ai tasti neri del pianoforte. Loro raccontano che il primo a coniare questo epiteto originale fu un conoscente dei loro padri, un tipo un po' matto che li insultò chiamandoli in quel modo.


Fonti: Wikipedia, www.celluloidportraits.com.